~¤Ego sum¤~

Blogger: Iscariah
Uno Spirito libero. Demonio per alcuni, Angelo per altri.

~¤Descriptio¤~

~¤Luna¤~


CURRENT MOON
lunar phases

~¤Conunctioni¤~

Begotten
Florenne
Hazrael
Neko
t3o

~¤Ab tempore delenda¤~

oggi
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
maggio 2006
aprile 2006

~¤Commentarium¤~

AleidaHernandez in Salute a voi, odiati...

~¤Enumerator¤~

*loading* anime sono state Corrotte.

~¤Amo¤~

Flavia, S.P.Q.R. (Senatus PopulusQue Romanorum, OVVIAMENTE), gli animali tutti e la natura in generale, il silenzio

~¤Odi¤~

Scrivi qui..

~¤Librii¤~

Scrivi qui..

~¤Visi Deliria¤~

Scrivi qui..

~¤Musica¤~

Scrivi qui..

~¤Anitionis¤~



for Template and Photomanipulation: Anarion
and Templates Under The Moonlight

for the original images:
T-gar-stock
Mourning-stock
Eris-stock

~¤Denuntiatio¤~


Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità . Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001 Inoltre se qualcuno ha in mente di rompere i coglioni per il linguaggio, i pensieri e le opinioni espresse in questo blog, è pregato di andare a cagare altrove.

The Crystal Mountain



martedì, 10 ottobre 2006

Salute a voi, odiatissimi lettori, aberranti presenze che solete ficcanasare nelle porzioni di animo che io decido di sbattervi in faccia, così come sono, senza filtri, se non quello imprescindibile del verbo.

Oggi tratterò di un tema piuttosto insolito, che sicuramente alcuni troveranno strano leggere qui, tra queste righe.
Alcuni ci moriranno intimamente dentro, rodendosi fegato e almeno altri due organi molli, ma non lo ammetteranno mai con me...sono un avversario troppo grande da fronteggiare apertamente.
Altri ancora invece, troveranno la cosa gradevole...ma come al solito, me ne importa assai poco, io scrivo per me e per il piacere di scrivere.

Vendendo al sodo...vi siete mai chiesti che cosa sia l' Amore?
Sì sì, quell' Amore...tanto decantato, tanto blasonato, tanto odiato.
Quello stesso Amore su cui poeti e scrittori scrivono da millenni, quello stesso Amore che provoca cambiamenti nell'equilibrio psico-fisico di un individuo, mandando ai pazzi dottori e scienziati.
Io sì, molte volte...affrontando ogni volta l'argomento con un bagaglio culturale diverso sulle spalle...e, considerazione su considerazione, ero arrivato a convincermi che l' Amore, altro non fosse che la proiezione dell' istinto alla riproduzione che la nostra complessa e coatta specie aveva ideato in secoli e secoli di memoria genetica.
Un pensiero cinico e razionale, assolutamente poco romantico...ma che in effetti, se vi prendeste la briga di esaminarlo con fredda lucidità, trovereste assolutamente corretto in linea teorica.

Tronfio della mia conquista idelogica, ho continuato a vivere le mie storie con questa intima convinzione...per carità, ciò non vuol dire che io mi sia sentito poco coinvolto, o che abbia razionalizzato tutto, riducendolo a questo minimo termine...però non ricordo di essermi sentito così prima d' ora.
Perchè di tanto in tanto sento il cuore pompare sangue con tanta violenza per delle semplici frasi?
Perchè, accanto alla mia convinzione, si insinua la consapevolezza che ci sia altro?
Una segreta alchimia che non si può racchiudere in canoniche formule e schemi di memorie ancestrali.
Perchè guardandoti negli occhi non vedo solo il mio riflesso, ma qualcosa che và al di là del banale fenomeno di rifrazione della luce?

Credo di capire solamente ora Dante quando scriveva della Sua Beatrice.
Vorrei essere altrettanto bravo.


postato da: Iscariah alle ore 12:40 | Marchia la carne con roventi commenti (1)

venerdì, 06 ottobre 2006

Torno a scrivere in un momento di quiete dopo tanto trambusto, dopo cambiamenti imprevisti ma da tanto agognati.
Tutto è accaduto in fretta, persino ora gli eventi continuano a succedersi ed affastellarsi in fretta...eppure non sono stato colto di sorpresa.
Tutto era già da tempo ampiamente desiderato, sentito, vissuto.
Un fiore galeotto che tardava a sbocciare, osteggiato dalla vigile e retta ragione, quel mostruoso oppressore dei sensi e dei sentimenti, e da ostacoli fisici di cui mi sono sbarazzato a tempo debito.

E nonostante tutto questo, non un solo istante riesce a sfuggire alle mie percezioni accelerate, non un momento fugge via nel tempo senza lasciare un marchio infuocato nella mia mente e nel mio cuore.
Dunque vivo le mie giornate sospeso in una sorta di mondo onirico, che tuttavia sò di poter toccare con mano, anche quando i tiepidi raggi del sole matuttino dissipano le fresche tenebre notturne.

Il prezzo esatto per tale gioia è stato alto, certo.
Ma i piatti della bilancia parlano chiaro.

"Non avrei mai permesso a niente e nessuno di frapporsi fra me e te, non più."

Queste sono parole mie. Le ho dette con convinzione e naturalezza. Le ripeto qui, ora.
Un ribadire di concetti che non serve ad autoconvincermi di alcunchè, no.
E' per il puro gusto di dirtelo ancora una volta, Giunonica presenza che tanto hai infestato sogni e desideri, e che ora sei solida realtà.

Solida realtà che si intreccia voluttuosamente a visioni future.
Io attendo con trepidazione, saturando le fibre del mio essere con le tue innumerevoli sfaccettature filtrate attraverso percezioni sensoriali canoniche e non.

Nel mentre, coltiverò Black Magic per te.


postato da: Iscariah alle ore 12:27 | Marchia la carne con roventi commenti (2)

giovedì, 28 settembre 2006

Dei dell' Olimpo quanto detesto il Genere Umano.
Sì, sì, ne faccio parte anche io, e allora?
Io sono diverso...sono dannatamente diverso dai miei simili...e non c'è niente che mi faccia incazzare di più che vedere la gente autoumiliarsi in servizievoli prostrazioni per ritrovarsi con un pugno di mosche tra le dita.

Mi fate SCHIFO, SCHIFO, SCHIFO.

Il solo pensiero di essere circondato e subissato da voi altri, esseruncoli privi di spina dorsale, protolarve umane, bozze di vita quasi intelligente, mi dà una nausea così grande che al confronto quella cui si riferiva Sartre non è che pallida ombra.

Mi nausea anche il dover fingere di partecipare alla vostra scialba esistenza, e giuro che darei qualsiasi cosa pur di uscire fuori dalla vostra stramaledetta organizzazione sociale, dai vostri rigidi e sterili schemi di pensiero.
Siete disgustosi, ributtanti, maleodaranti.
Maleodorate di morte.
SIETE MORTI.

Sono in pochi a salvarsi, sono pochi a non riempire le mie narici di olezzo rivoltante, sono pochi che non offendono i miei nobili occhi con le loro sciatte e grottesche figure.

Io ti ODIO Uomo.
Ti odio con tutto me stesso, con ogni fibra muscolare, con ogni sinapsi nervosa, con ogni signola maledetta cellula che compone questo mio corpo terreno.
Le mie ghiandole sono arrivate a secernere ormoni d'odio, tanto ti detesto.

Sei una vergogna di fronte ai Meritevoli, di fronte ai Tuoi Fratelli comunemente detti "meno evoluti", sei una vergogna di fronte a Tua Madre, che continui incestuosamente a stuprare con ogni singola azione, ogni singola parola, ogni singolo pensiero.
Cammini a testa bassa, perchè istinitvamente lo sai anche Tu che cosa sei diventanto, lurido reietto...mostra un minimo di dignità e alza la testa.
Prendi atto di ciò che hai fatto, pentiti e soffri per tutto il tempo che ti resta da vivere.

Lurida viscida scimmia Antropomorfa.


postato da: Iscariah alle ore 16:44 | Marchia la carne con roventi commenti (1)

mercoledì, 27 settembre 2006

Atarassia Emozionale

Sono sorpreso, anche se avrei dovuto aspettarmi una delizia simile.
Ancora una volta il Maestro ha espresso in parole e musica ciò che sento dentro adesso.
La tua è stata una triste scomparsa, dico davvero.

Rest in Peace, Chuck.


Spirit Crusher


It comes from the depths
of a place unknown to the
keeper of dreams
if it could then it would steal
the sun and the moon from the sky
beware

Human at sight, monster at heart
don't let it inside it could
tear you right apart

No guilt, it feeds in plain sight
Spirit Crusher
Stay strong and hold on tight
Spirit Crusher

Speaking in killing words

The vicious kind that crush and kill
no mercy, its pleasure to taste
The blood that it bled.

[Solo Schuldiner / Hamm]

When it's time to feed to fulfill
the need to consume a breath
some will rise standing tall
breathing out all the breath from
the voice of a soul.


postato da: Iscariah alle ore 19:02 | Marchia la carne con roventi commenti

lunedì, 25 settembre 2006

Momento di raccoglimento personale, molto stà accadendo attorno a me, nella mia vita.
Vecchie certezze che si infrangono come specchi rotti, lasciando alle spalle immagini distorte e frammentate; nuove forze e nuove prospettive di fronte ai miei occhi, che danno Linfa Nuova a questa creatura in balia dei flutti corrosivi del pensiero tormentoso.

Un modesto omaggio a Te, Madre.


Ascolta le mie Parole, quando per il Buio è tempo di calare
e in quel momento osserva l' Universo intero collassare,
sotto il ruggito della Fiamma che vedi nei miei occhi bruciare.

Non c'è dubbio, non c'è inganno, non c'è esitazione
sei la mia rinascita e la mia benedizione
la mia, verso di te, è pura adorazione.

Come tutto è iniziato rimarrà per sempre impresso nel Passato,
vivo il Presente nell' ombra di ciò che non può essere rivelato,
e attendo con trepidazione che il Futuro mi sia svelato.

Ma ricorda sempre: la mia Fede in Te è assoluta,
troppe cose ha cambiato la Tua improvvisa venuta
quel giorno lontano in cui la Luce fu per sempre perduta.


postato da: Iscariah alle ore 12:04 | Marchia la carne con roventi commenti (3)

martedì, 19 settembre 2006

Untitled

Questa Notte non ho voglia di parlare di me, non ho voglia di esternare qello che mi rode dentro.
Questa Notte ho voglia di raccontarvi una storia di fantasia, storia nata in parte da un Sogno che ho fatto, come ogni buona Storia degna di tale nome.
Buona lettura, Odiati Lettori.

Era una Notte buia, buia e fredda.
Quel misero spicchio di Luna, con la sua algida luce riflessa, non bastava a rischiarare le Tenebre notturne della Foresta, e le Stelle, seppure numerose, non riuscivano a squarciare il Buio con il loro Eterno ardere.
Quella Notte, quella stessa Notte buia e fredda, un Lupo era a caccia.
Era diverso dagli altri. Cacciava da solo, viveva da solo, ululava da solo a Sua Sorella, la Luna.
Era un reietto.
Oh, non che fosse un volgare membro Omega, no di certo. Al contrario, Lui possedeva tutte le qualità per essere un Alpha, un Capobranco. Temuto, amato e rispettato da tutti i suoi simili.
Ma semplicemente, aveva scelto di intraprendere il tortuoso sentiero della solitudine.
Quella Notte, come Vi dicevo, il Lupo era a caccia. Correva selvaggio per l'intricata Foresta, fiutando gli odori delle Sue potenziali prede, ululando con selvaggia, cieca furia a quella Luna quasi invisibile, col solo scopo di seminare il Terrore nei cuori di quanti fossero in ascolto.
E infine eccola, la Sua Preda per quella Notte.
Un Daino, un Daino giovane e dall'aspetto invitante.
Il grosso Lupo si concesse qualche istante di calma per studiarlo meglio, sottovento...gli occhi gialli e inespressivi sono puntati sulla gola dell'animale, che brucava tranquillamente l'erbetta umida della bruma notturna, le fauci schiuse e il tartufo fradicio che annusava l'aria con avidità affinchè potesse sentire l'odore di quella vittima, l'odore del suo sangue, e potesserlo fonderlo indissolubilmente ai suoi sensi, alla sua frenesia, alla sua Fame.
Il Daino si voltò in sua direzione...qualcosa doveva aver rivelato la presenza del Lupo, che ora non poteva più perdere tempo. Un ringhio feroce, e poi lo scatto...i potenti muscoli gonfiati e contratti dall'adrenalina, la lingua penzoloni fuori dalla bocca grondante bava, che rendeva le zanne così bianche e splendenti.
Il Daino scattò via fulmineo, tentando una disperata corsa contro la Morte in persona.
Fu allora che il Lupo La vide.
Una sua simile, una Lupa che aveva puntato la medesima preda, una sua simile di cui non si era accorto.
Adesso correva a poca distanza da lui. Sul muso la medesima espressione feroce, la medesima eleganza propria di una Belva mentre caccia per nutrirsi.
I due Lupi si lanciavano vicendevoli occhiate di sfida, occhiate assassine, dietro le quali si celava un divertimento più profondo e insolito.
Non era più una battuta di caccia. Ora si trattava di Supremazia.
Le due belve ingaggiarono una lotta non violenta, ma non per questo meno cruenta.
Una lotta fatta di accelerazioni sfrenate per tentare di ottenere per primi la Preda, finte di morsi, latrati inferociti.
E fu proprio allora che il grosso Lupo si rese conto che quella Lupa, anche Lei, cacciava da sola.
Quella rivelazione gli fece perdere la concentrazione necessaria a continuare la caccia e la corsa...e pian piano iniziò a fermarsi, rimanendo ad osservare la Lupa e il Daino che fuggivano per il Bosco.
Rimase a lungo immobile in quella piccola radura che spezzava la continuità della Foresta, sconcertato e affamato...la Notte successiva avrebbe dovuto andare di nuovo a caccia, e con meno Energie per di più...ma ecco, qualcosa stava accadendo. Qualcosa stava accadendo al di là di ogni Sua aspettativa.
Dal fitto della boscaglia stava uscendo la Lupa.
Quella stessa Lupa con cui aveva conteso la Preda.
Quella stessa Lupa che tanto gli assomigliava.
Quella stessa Lupa solitaria, come Lui.
I due Lupi si osservavano con sospetto e diffidenza, a lungo...fin quando Lei non mosse il primo passo verso di Lui, agitando un poco la lunga coda, in segno di amicizia e non belligeranza.
Lui rimase immobile, senza tuttavia mostrare segni di aggressività o di minaccia nei confronti di Lei.
Erano vicini adesso, muso a muso...questa fu Lui a compiere il primo passo.
Scondinzolando, le passò affianco, andando ad annusarle i quarti posteriori, e Lei fece la stessa cosa.
Lo studio reciproco fu lungo ed attento, pieno di sospetti ed incertezze.
Era l' Alba ormai, un' Alba fulgida e dorata, che tingeva la foresta di tonalità ramate e surreali.
I due Lupi si stavano allontando assieme, senza fretta. Di tanto in tanto Lui le strofinava il muso forte e deciso contro quello di Lei, elegante ma non per questo meno fiero.
In quella Notte buia e fredda due Lupi avevano mancato la Loro preda, il Loro pasto...ma avevano trovato assieme la completezza che da tanto, troppo tempo andavano cercando.


postato da: Iscariah alle ore 01:59 | Marchia la carne con roventi commenti (3)

lunedì, 11 settembre 2006

][-][ /-\ '][' 3 /\/\ /-\ C ][-][ ][ /\/ 3

E' curioso come situazioni pensate per tirare fuori il meglio da noi, molto spesso si trasformano paradossalmente in generatrici di situazioni controverse, intricate, deformi.
E spesso inquietanti.
E' ciò che mi accade ultimamente e per giunta, credo, nella forma che più mi preoccupa e atterisce.

L'indifferenza.

Tutto mi scivola addosso senza neanche sfiorarmi minimamente.
Mi scivolano addosso le cose, le persone, i miei interessi, le mie passioni.
E' come essere sotto anestesia emozionale, tutto è distante e ovattato.

Ci sono poi dei momenti in cui sento impulsi primitivi risalire dentro di me, impulsi antichi e irrefrenabili, quell' individualismo proprio di ogni animale solitario, quell' egoismo senza colpa che porta la tigre a non dividere nulla della sua preda, se non con i suoi cuccioli, e a difendere le sue proprietà con le zanne e con gli artigli.

In genere apprezzo tutto quanto sia intimamente legato alle nostre origine, amo sentirmi ancora primitivo e legato indissolubilmente alla mia terra...ma questo, non lo sò...non riesco a comprendere se si tratti di un dono, di una esperienza che ancora mi mancava per raggiungere un nuovo stato di coscienza, oppure semplicemente se sia qualcosa da dominare e controllare.
Sono di nuovo a un bivio, anche in questo caso...ma il lassismo proprio di questa mia condizione mi culla dolcemente, intorpidendomi.


postato da: Iscariah alle ore 08:47 | Marchia la carne con roventi commenti (3)

mercoledì, 30 agosto 2006

Assenza "forzata" in qualche modo...vivo un periodo un po' particolare.
Da un momento all'altro la mia vita è cambiata, per mia scelta...e sinceramente ancora non sò cosa scegliere.
Ho tanti pro e tanti contro, in entrambe le strade che mi si parano davanti.
Vorrei poter decidere di netto, con solo qualche lecito dubbio, e l'ansia tipica di chi si lancia in qualcosa che cambierà il proprio futuro...e invece resto inerte, in balia di correnti invisibili che mi sbattono a destra e a sinistra, come se fossi in attesa di qualcosa, da un momento all'altro.
Approdare sui banchi di sabbia di una riva di un isola paradisiaca, o schiantarmi contro scogli affilati come rasoi.
Mi sovviene un pensiero carino, in questo momento.

"L'uomo è l'essere del contrattempo."

Viviamo perennemente in funzione delle aspettative per il Futuro, e agiamo nel presente di conseguenza a quello che siamo stati e abbiamo vissuto in Passato.
Il presente, il vero Presente, ci sfugge tra le dita come granelli di sabbia...inesorabilmente.
Quando la sabbia finirà, ci accorgeremo che per tutta la vita non abbiamo fatto altro che avere aspettative, una dopo l'altra...e non abbiamo goduto appieno degli attimi presenti.
Ci renderemo conto, sempre il quel momento, di non avere più altre aspettative che l' Ultimo Viaggio.


postato da: Iscariah alle ore 11:10 | Marchia la carne con roventi commenti (2)

venerdì, 11 agosto 2006

Odiati lettori, sono qui, questa Notte, per condividere un mio pensiero con tutti Voi.
Qualcosa oggi mi ha dato da pensare, e mi ha fatto incazzare non poco.
All'interno di un telegiornale, che non nominerò in quanto l' ultimo mio desiderio è fare pubblicità a quei porci, parte improvvisamente il servizio sull' 11 Agosto, San Lorenzo, la Notte dove cadono le Stelle e il Cielo piange.
E cosa dicono?
Che sarà difficile vedere le Stelle cadere, perchè la Luna è piena e crea una condizione luminosa poco adatta.
La Luna. Oscura le Stelle.
Questa, Signori miei, è la più grossa stronzata che io abbia sentito da un paio di mesi a questa parte.
Non è colpa dell'inquinamento atmosferico se non riusciamo a vedere le Stelle. E' colpa del Plenilunio.
Non è colpa dell'inquinamento luminoso se non riusciamo a vedere le Stelle. E' colpa del Plenilunio.
A volte mi domando se davvero l'essere umano è diventato così supponente da arrivare a dire certe baggianate, oppure è talmente condizionato da tutta questa disgustosa tecnologia da non rendersi minimamente conto di ciò che dice.
E badate bene, non sono uno di quegli estremisti anti-tecnologia, anche perchè sarebbe piuttosto contraddittorio da parte mia, che srivo in un blog, passo molto tempo su internet e in linea di massima mi interesso di queste cose.
Ritengo solamente che un Equilibrio tra Tecnologia e Natura può e deve esistere, anche se forse, ormai, è troppo tardi per recuperare alcune cose.

Mala Tempora Currunt.
Sempre attuali questi latini, è proprio vero.

Uhmmm...che altro.
Ah sì.
Ieri Notte qualcosa di estremamente potente e non propriamente ben intenzionato deve essere passato da queste parti. La Sua voce urlava selvaggiamente nel Vento, e per qualche istante che mi è parso eterno, deve aver rivolto la Sua attenzione su questa casa, sulla mia presenza.
Fortunatamente, qualsiasi cosa fosse, è andata via poco dopo, allontanandosi verso Est.
Non mi piace questa casa, e non mi piace questa zona.
Ci sono molte, troppe persone che non mi piacciono...senza contare che ogni tanto è possibile vedere dei portali nelle Notti di Plenilunio.
E guarda caso, la sensazione che provo osservandoli non è MAI piacevole. Mai. Purtroppo sono relegato qui, anche se per poco...tra qualche tempo andrò infatti ad abitare nella casa di mio Nonno, costruita dalle mani di mio Nonno, abitata fino alla fine da mio Nonno. L' unico Nonno degno di questo nome, l'unico che ho avuto, per quel che mi riguarda.
Lui è ancora lì...suona il pianoforte, come quando era ancora vivo. Per gli Dei come suonava bene quel pianoforte.
Mi conforta sapere che andrò a stare in un posto dove potrò avere un contatto con una persona che è andata via troppo presto dalla mia vita, che sicuramente avrebbe voluto darmi ancora molto.
Mi conforta sapere che spesso, quando la casa sarà immersa nel silenzio, potrò udire ancora qualche nota di quel pianoforte suonato divinamente, anche solo per pochi attimi, ai confini della mia coscienza vigile.


postato da: Iscariah alle ore 01:04 | Marchia la carne con roventi commenti (4)

domenica, 06 agosto 2006

Inserita Tagboard nella sezione Specchio nero...valgono le stesse regole dei commenti.
Rispetto, o finite fanculizzati.
Enjoy.


postato da: Iscariah alle ore 11:00 | Marchia la carne con roventi commenti (1)